CHI SIAMO
willy zangirolami
Willy Zangirolami
Apre il primo studio in Monselice nel 1980, dopo un periodo di attività professionale collaborando con le testate "Eco di Padova" e il neonato "Mattino di Padova".
In quegli ultimi anni '70 ha modo di documentare tutte le principali vicende del territorio, riprendendo i principali eventi padovani ( gli anni di piombo con le numerose uccisioni delle BR padovane; il sequestro Dozier, la morte di Berlinguer). Il desiderio di abbandonare la cronaca lo porta ad aprire lo studio e ad affinare le personali tecniche di scatto per specializzarsi prettamente nella fotografia matrimonialistica e ritrattistica. Numerosi sono i seminari e master di aggiornamento frequentati con maestri del calibro di Oreste Pipolo, Angelo Raia, Attilio Pavin.
In oltre trent'anni di attività matrimoniale sono centinaia le coppie di sposi che hanno affidato a Willy il compito di raccontare per immagini il loro matrimonio e che hanno tra le loro cose più care un album matrimoniale.
nicol├▓ zangirolami
Nicolò Zangirolami
Si forma professionalmente nello studio paterno, scoprendo ben presto la vocazione per il fotogiornalismo di cronaca e di sport.
Attivo come fotografo del Mattino di Padova dal 1997, ha avuto modo di coprire fotograficamente i principali eventi sociali, sportivi e politici di Padova a provincia, cercando di documentare ogni argomento con lo spirito del reporter, secondo cui l'osservatore va portato "dentro la scena".
Sue foto sono apparse nei principali giornali italiani (Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello sport) ed europei (France Football, L'Equipe, Calcio Italia).
Specializzato in foto di calcio, ha coperto numerosi eventi in campo internazionale come il campionato U21 2007 in Olanda, Euro 2008 in Austria e Svizzera, la Comfederations Cup 2009 in Sud Africa, la Copa America 2011 in Argentina, le finali Champions League 2009 e 2010.
Numerose le segnalazioni a prestigiosi concorsi (tra tutti il primo premio al concorso nazionale "Vivere e far vivere i diritti umani" indetto da Amnesty International con la foto dei due fidanzati tra le rovine di una Sarajevo bombardata).